In archivio, con soddisfazione, l'edizione più difficile della storia

Hanno tirato un grosso sospiro di sollievo gli organizzatori della 50ª ALPECIMBRA Fis Children Cup a caratura internazionale, la 60ª assoluta dell’evento giovanile di sci alpino più famoso al mondo. Concluse le premiazioni sul campo gara di Fondo Grande di Folgaria il presidente del Comitato Organizzatore Fabrizio Gennari mostra compiacimento per l’edizione più difficiledella storia: «È stato un mese decisamente stressante, – spiega il dirigente trentino - sia per la fase di avvicinamento, cercando di predisporre le misure necessarie dettate dal protocollo sanitario, sia durante la settimana di gara, quando la nostra squadra si è focalizzata sul rispetto delle regole anti Covid-19. E su questo aspetto è andato tutto bene, quindi sono contento, anche se non è stato facile. Dal punto di vista tecnico è andato tutto bene, in primis per le condizioni meteo positive, poi per il lavoro in pista della Polisportiva Alpe Cimbra, di Folgaria Ski e dell’Apt Alpe Cimbra».

Soddisfatti della presenza straniera? «Per le due giornate di Selezioni Nazionali abbiamo avuto gli stessi numeri degli anni scorsi, anche perché i partecipanti giungono dalle qualificazioni territoriali. Era inevitabile che nella fase internazionale non avremmo potuto raggiungere i nostri soliti standard di 40 nazioni, ma aver avuto ragazzi in gara da 23 Stati di tutto il mondo è comunque un risultato straordinario, che testimonia il prestigio del nostro evento. Fra l’altro pochi giorni prima dello start avevamo 27 team iscritti, purtroppo all’ultimo le squadre scandinave, così come quella austriaca e francese non hanno ricevuto il nulla osta per venire in Italia».

Si guarda dunque con entusiasmo alla prossima edizione. Sarà in discesa? «Lo spero davvero, – conclude Gennari – in cinquant’anni di gare abbiamo sfidato acqua, neve, sole, vento e da quest’anno pure l’emergenza sanitaria. La speranza è quella di tornare agli antichi fasti e, soprattutto, poter proporre tutti gli eventi collaterali, la sfilata, le cerimonie, il party delle nazioni. Tutti momenti che diventano indimenticabili per i giovani partecipanti e rappresentano un significativo momento di aggregazione».

È contento pure il coordinatore del settore giovanile Fisi Alexander Prosch. «Questa edizione dell’ALPECIMBRA Fis Children Cup assume un significato straordinario. - ricorda - In questo momento difficile era molto importante dare un segnale di quasi normalità e devo dire che gli organizzatori di questo evento ci sono riusciti nel migliore dei modi. Non era facile, come Federazione siamo molto soddisfatti. Ha funzionato tutto bene e in particolar modo gli accorgimenti legati al protocollo Covid, e devo ammettere che tutti i ragazzi e allenatori sono stati rispettosi e corretti. Alla fine si sono divertiti tutti e porteranno a casa un ricordo straordinario».

Dal punto di vista sportivo ha vinto l’Italia, il futuro è garantito? «I ragazzi che vestivano la tuta azzurra sono andati davvero forte, mancava qualche nazione importante, ma devo dire che il livello mostrato dai nostri sciatori è interessante, gli sci club lavorano bene e penso proprio che la nostra federazione può stare tranquilla per il futuro. Giovani su cui lavorare e investire ce ne sono».

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